E' strano come la sera, quando il sole si nasconde e cala il buio, tutto sembri essere diverso.
Non sono mai stato un tipo coraggioso, lo ammetto, ho sempre mandato avanti gli altri se c'era da rischiare, ed ho sempre evitato quelle situazioni che non ero in grado di gestire.
Dante è una di quelle situazioni pericolose.
Ogni volta che lo sento, ogni volta che guardo l'iphone e c'è un suo messaggio, mi si ferma letteralmente il cuore per qualche secondo. Forse dovrei usare il passato. Era.
Non sono ancora sicuro di tutta questa situazione. Non sono mai stato l'altro. A malapena sono stato il primo. Per questo tutta la situazione mi sembra strana e paradossale.
Dante mi dice sempre: L'importante è riuscire a distinguere i sentimenti e il sesso. Io ci riesco sempre.
Ecco cosa mi distingue da lui. Io no. Io non riesco a dividere sesso e sentimenti, per me sono strettamente legati l'uno all'altro e questo lui lo sa.
Non sono un bigotto o un bacchettone, però ho questa strana idea che quando due persone decidono di entrare in intimità, lo fanno perché tra di loro c'è un legame, qualcosa di talmente forte che ha bisogno di essere sancita in qualche modo. Il sesso è un premio, non un regalo.
Ma ovviamente questo a Dante non importa. Lui è tronfio della sua ridicola situazione, si sente beato a ricevere attenzioni da tanti ragazzi e non ne fa mistero.
All'inizio della nostra...cosa, mi illudevo di essere l'unico. Come se in qualche modo in me avesse trovato quel qualcosa in più rispetto a Salvo, e che vedesse in me un possibile futuro compagno.
Conosco coppie nate in un periodo in cui una delle due persone era ancora fidanzata.
Una mia amica mi raccontava qualche tempo fa di essersi da poco fidanzata con la sua attuale ragazza mentre era ancora fidanzata, e di aver lasciato la sua ex per mettersi definitivamente con lei.
Così è giusto che vadano le cose. Ed è così che pensavo sarebbe andata tra di noi.
Ma ovviamente mi sbagliavo.
Però mi ero dato un tempo preciso. Massimo un mese.
Sono passati 4 mesi. E lui è ancora fidanzato. Ed io sono ancora un coglione.
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